Milano: la metro Blu è una realtà

Proseguono senza soste i lavori di costruzione della Linea 4 della metropolitana milanese. Dopo i ritardi nell’avvio delle opere, la nuova metropolitana dovrebbe aprire al pubblico all’inizio del 2021 con il primo tratto Linate-Forlanini. Ma la vera rivoluzione è prevista nel 2022 con l’arrivo del servizio alla stazione di San Babila dove la linea 4 incrocerà la linea 1.
Milano sarà la prima città italiana e una delle pochissime metropoli in Europa nelle quali sarà possibile raggiungere l’aeroporto in meno di 10 minuti dal centro cittadino. Anche per questo lo scalo di Linate è chiuso per lavori di riqualificazione fino al 27 ottobre. Milano si avvia a “rubare” a Napoli questo primato. La metropolitana partenopea, progettata negli anni ’70 e aperta in varie fasi tra il 1993 e il 2013, collegherà il centro con l’aeroporto di Capodichino solo nel 2024 salvo ulteriori ritardi.

LA SCOMMESSA DEL SINDACO

Insomma, a Milano la metro Blu è una realtà. La visita del sindaco Beppe Sala al cantiere della stazione di Linate ha sancito la svolta: l’Amministrazione crede fortemente di riuscire a inaugurare la prima tratta a pochi mesi dalla scadenza del mandato (maggio 2021). Ad inizio agosto è arrivato il primo treno per la fase di collaudo.
Sembrava impossibile dopo i ritardi accumulati negli ultimi 15 anni. Il progetto era stato completato nel 2005, i lavori di costruzione della prima tratta avrebbero dovuto concludersi nel 2015 in concomitanza con Expo. Ma poi erano arrivati i rinvii tanto che la Linea 4 era stata “scalzata” dalla Linea 5 Lilla, aperta tra il 2013 e il 2015.

PERIFERIE PIU’ VICINE

La nuova metropolitana era ed è un’opera strategica per la città di Milano. Non solo collegherà il centro con l’aeroporto di Linate, ma attraverserà zone storicamente non servite dal trasporto su ferro, in particolare le zone di Argonne e piazza Tricolore, non troppo vicine alla stazione Dateo del passante ferroviario.
E poi saranno cruciali gli interscambi con le altre linee, a San Babila con la M1 rossa, a Missori/Sforza con la M3 gialla e a Sant’Ambrogio con la M2 verde. Poi la linea proseguirà in un’altra zona critica perché servita solo dal tram 14, quella della periferia Sudovest di via Lorenteggio fino al capolinea di San Cristoforo.
La linea sarà perfettamente funzionante in vista delle Olimpiadi invernali del 2026 , recentemente assegnate a Milano e Cortina d’Ampezzo.

TRENI A FREQUENZA ALTISSIMA

Le stazioni saranno complessivamente 21 e la frequenza dei treni dovrebbe essere altissima con un convoglio ogni minuto e mezzo, meno della metà rispetto alle linee tradizionali dove però i treni sono più lunghi. Come per la M5 Lilla, anche la Blu sarà totalmente automatizzata e gestita dal computer.
Per permettere alla cittadinanza di “socializzare” con la nuova metro sono stati organizzati diversi “Open Day” presso le varie stazioni in costruzione. Le date delle visite autunnali sono attese a settembre.

RITROVAMENTI SORPRENDENTI

Un capitolo a parte merita il ritrovamento dello scheletro di un cavallo all’interno degli scavi per la realizzazione della stazione di San Vittore. Si tratta del primo caso di sepoltura equina scoperto a Milano. Il fatto comunque non creerà ritardi nei lavori di realizzazione della M4: a Milano la metro Blu è una realtà e arriverà presto.

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