Tra cinque anni scompare la Viacard: è la fine di un’epoca

Andrà definitivamente in pensione tra cinque anni esatti la mitica “Viacard“, strumento di pagamento delle autostrade italiane lanciato nei primi anni ’80 e a lungo unica vera alternativa al contante.

L’aveva fatta da padrona per quasi 20 anni per poi subire la concorrenza delle carte di credito e di debito, l’utilizzo delle quali è progressivamente cresciuto alla fine degli anni ’90 e poi nel nuovo secolo anche grazie ad una maggiore fiducia di automobilisti e autotrasportatori nei confronti di tali strumenti. Inoltre, la Viacard era particolarmente utile a chi doveva richiedere la fattura perché consentiva di farlo all’atto dell’emissione senza invece dover compilare la lista dei pedaggi alle tante partite Iva. Utilizza ancora la banda magnetica, un sistema all’avanguardia negli anni ’80 e nei primi anni ’90 ma poi superato dallo sbarco sul mercato dei nuovi chip, soprattutto quelli di ultima generazione che prevedono il contactless.

Lo sviluppo dei metodi di pagamento elettronici e soprattutto del Telepass ha progressivamente messo la Viacard in una condizione di svantaggio già dalla prima decade del nuovo secolo. Ormai da anni il suo uso è limitato a poco più dell’1% degli utenti della rete autostradale italiana; sembrano pochi ma non sono pochissimi e le tessere attualmente attive e in circolazione sarebbero quasi 100mila. Saranno comunque esaurite nel giro di pochi mesi dagli aficionados più irriducibili, molto spesso uomini anziani nostalgici che le utilizzano per piccoli spostamenti sporadici.
Anche per questo i gestori hanno deciso di mandarla in pensione attraverso un cronoprogramma ben definito: già dalla fine del 2024 non vengono più vendute nuove tessere; quelle già emesse sono utilizzabili fino al 31 dicembre 2029 mentre sarà possibile farsi rimborsare per i successivi 9 anni eventuali crediti rimasti sulla tessera inutilizzata.
Saranno svariati i lavori da eseguire nei vari caselli, soprattutto per quanto riguarda la segnaletica verticale: la tesserina Viacard, che al momento compare insieme con le altre carte, dovrà essere cancellata dai segnalati autostradali all’approssimarsi alle stazioni. Resterà invece la classica distinzione tra la corsia blu, dedicata appunto alle carte, e quella gialla, dedicata al Telepass e ai suoi “cugini” che di fatto mandano in pensione tra cinque anni la viacard.

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