Nuovo Codice della Strada e stato d’ebbrezza: quanto si può bere per non rischiare le sanzioni
Stanno destando dubbi e perplessità alcune delle nuove norme del Codice della Strada, varato nelle ultime settimane tra approvazione e polemiche. Al di là della delicata questione relativa alla cannabis, che ha provocato un duello a distanza tra il ministro Salvini e il cantante Vasco Rossi, il problema centrale è l’inasprimento dei limiti all’assunzione di sostanze alcoliche.
Ma quanto si può bere alla guida per stare tranquilli e non incorrere nelle pesanti sanzioni? Fermo restando che i conducenti professionali e i neopatentati devono rigorosamente essere privi di alcool nel sangue (limite zero), per tutti gli altri si possono solo effettuare stime.
Il limite è stato abbassato da 0,8 grammi a 0,5 grammi per litro portando l’Italia, Paese storicamente tollerante, al livello degli altri grandi Paesi Europei (Germania, Francia, Spagna e Portogallo).
Ma a quanto corrispondono tali fredde cifre? Certezze non ce ne sono, ma qualche criterio sì. Una fondamentale distinzione va fatta tra chi assume alcolici a stomaco pieno e a stomaco vuoto: la differenza in favore dei primi può arrivare fino al 65% con un’incidenza ancora maggiore se si beve poco. In pratica se bevo una birretta a stomaco pieno il mio livello di tasso alcolemico sarà poco più della metà di quello di una persona che invece ha bevuto la stessa birretta a stomaco vuoto.
Un calcolo medio fa immaginare che per raggiungere la nuova soglia massima di alcool nel sangue un uomo del peso di 75 kg debba bere oltre 3 birre a stomaco pieno e oltre 2 a stomaco vuoto; molto dipende dal tipo di birra e dal livello di gradazione visto che si va dai 4-5 gradi di una birra leggera fino a 8-10 gradi di quelle speciali. Per quanto riguarda il vino, lo stesso uomo di 75 kg raggiungerà la soglia oltre i 3 bicchieri a stomaco pieno e oltre i 2 a stomaco vuoto.
Per una donna il cui peso medio viene calcolato tra i 60 e i 64 chili tali valori vengono raggiunti più rapidamente e anche con due birre normali a stomaco pieno si rischia di sforare la soglia.
Un altro fattore molto importante è la distanza tra l’assunzione e il controllo con l’etilometro: per legge in caso di positività o limite dubbio si deve eseguire un secondo controllo a non meno di 5 minuti dal primo; tuttavia anche alcune sentenze della Cassazione non hanno mai valutato in modo concorde i ricorsi di automobilisti che presentavano valori in discesa nel corso dei due controlli e altri che invece presentavano valori in salita, in contrasto con la cosiddetta “Curva di Widmark” che prevede un aumento dei valori tra i 20 e i 60 minuti dall’assunzione e un calo nella fase successiva.
Anche per questo, da quando è entrato in vigore il nuovo Codice della Strada, è cresciuto in modo vertiginoso il numero di etilometri portatili venduti online e nei negozi. Non è un fatto negativo perché l’autodisciplina potrebbe avere effetti ancora superiori alla repressione che sta andando in scena in questi giorni con tantissime patenti ritirate e diverse multe, frutto anche di controlli capillari attraverso l’impiego di ingenti risorse umane.