Treni: prezzi record (anche di notte), Pasqua e ponti sono un salasso
Fino a 220 euro per viaggiare in Frecciarossa tra Milano e Reggio Calabria nel periodo pasquale; 103 per Napoli nella migliore delle ipotesi, un po’ meno se si sceglie l’opzione notturna. Sono alcuni dei prezzi record dei treni nel periodo delle festività pasquali e dei ponti di fine aprile (per chi può).
Non va meglio per i voli, ad eccezione di alcune tratte in orari scomodissimi. Partire dai tre aeroporti milanesi per raggiungere località del Centrosud appare proibitivo o comunque costosissimo. La prospettiva peggiore riguarda calabresi e pugliesi, ma anche i collegamenti Milano-Napoli sono complicati: bisogna partire giovedì 24 aprile alle 19 per scendere sotto gli 85 euro. Sconcertanti i prezzi delle Frecce il venerdì mattina con un minimo di 103 e punte fino a 136; prezzi alti anche se si sceglie Italo con minimi di 77 euro per tratta. Va un po’ meglio nel weekend del 1° maggio ma solo se si riesce a partire nella mattinata di mercoledì 30 aprile, poi i prezzi schizzano in alto.
Un altro segnale importante è l’assenza quasi totale di promozioni nel corso della seconda metà di aprile; quelle in vigore riguardano periodi successivi.
E per il 2 giugno s’annuncia lo stesso scenario: andare e tornare da Milano a Napoli potrebbe costare fino a 250 euro (con il record del ritorno la sera del 2 giugno a 122 euro). E’ il libero mercato, ma torna il tema relativo agli emigranti che vorrebbero tornare a visitare i parenti e che non sempre ci riescono a causa dei costi altissimi.
I prezzi erano già altissimi dall’inizio e neanche prenotare prima consentiva di risparmiare più di tanto; molto peggio è andata ai lavoratori turnisti che solo un mese prima hanno potuto conoscere i loro turni e quindi decidere quando poter partire.
E’ diventato famoso l’episodio di un famoso “influencer” meridionale che regalò un biglietto ad uno studente fuori sede che così riuscì a tornare dai familiari al Sud in occasione delle festività natalizie del 2023.
L’altro fronte è quello dei voli per l’estero, in particolare per la Spagna dove pure la “Semana santa” è molto sentita: il termine “low cost” appare davvero inappropriato se si va a consultare il sito della compagna più celebre. E per inizio giugno, salvo poche improbabili località, i costi appaiono altrettanto sconcertanti.