Asti-Cuneo: forse a fine anno apre davvero l’ultimo tratto
Potrebbe davvero essere completata a fine 2025 l’autostrada Asti-Cuneo, celebre per i clamorosi ritardi nella costruzione dell’ultimo tratto mancante. L’accelerazione dei lavori del lotto II.6 potrebbe consentire l’apertura del tronco A6-Asti prima di Natale.
Nella zona ci vanno cauti visti gli annunci degli ultimi anni e i continui rinvii dei decenni precedenti. Nel 2019 Giuseppe Conte e Danilo Toninelli, rispettivamente premier e ministro delle Infrastrutture, visitarono uno dei luoghi simboli dell’eterna incompiuta, il viadotto che finiva nei campi di Cherasco. La vicenda dell’A33 era diventata celebre anche per un video pubblicato sull’edizione piemontese di Repubblica nel quale un drone sorvolava l’opera monca.
Si era parlato allora di tre anni per il completamento di quell’ultimo tratto da Roddi a Cherasco, ma ne sono passati molti di più prima dell’avvio dei lavori. Che adesso però sono davvero in fase di conclusione. E proseguono anche i lavori di adeguamento del tratto denominato “Tangenziale di Alba” che pure dovrebbero concludersi a fine anno o al massimo nei primi mesi del 2026.
Tra le opere più suggestive anche un ecodotto, un ponte pieno di alberi che consentirà agli animali selvatici di attraversare la strada senza rischi; e poi verrà realizzata una struttura per favorire la circolazione in sicurezza della colonia di pipistrelli di Santa Vittoria d’Alba.